Le “stratificazioni giuridiche”
nell'ambito del diritto africano, sapientemente messe in luce da Ugo
Mattei nel suo illuminante testo apparso nella pagina della Cultura
(il Manifesto 12 gennaio 2010), da oggetto di ricerca si
trasformano in potente strumento di indagine capace di
evidenziare, nel groviglio delle azioni successe, il nodo del
problema, che rimbalza dall'Africa all'Europa fino al Nuovo Mondo
ripercorrendo le linee di quel triangolo di antica memoria. Rotte che
riemergono all'occorrenza, spostano la navigazione di qualche grado,
ma inalterate nella loro missione. Il nodo, nella sua forma
postmoderna, allora è un cappio che si allarga quando serve e
può stringersi fino a soffocare, ridurre al silenzio,
cancellare . In questo lavoro di scavo Mattei ripercorre con sapienza
critica una storia passata ancora motore di un triste presente: che
ad agire sia l'ignoranza razzista o l'utile idiozia.