Tuesday, June 24. 2008
Inizia
con un ricordo del tempo che
fu l'ex presidente del CUN,
quando si
poteva frequentare
contemporaneamente più corsi
di
specializzazione: chi non
ricorda i ricettari del nostro
medico di
famiglia che elencavano tutti
gli ambiti specialistici
acquisiti. Un
elenco che dava autorevolezza
a una semplice ricetta per
il
raffreddore potremmo
aggiungere. Il lungo processo
di riforma
legislativa in tema di
specializzazione poi ha
spezzato questo
costume soprattutto in
considerazione del fatto che
all'estero tali
specializzazioni non venivano
riconosciute. Fine delle belle
lezioni
accademiche per entrare
dentro nel vivo della materia
attraverso
corsi mirati o adattati al
ramo della specializzazione.
Fare fisica
non ha senso se non nella sua
applicazione medica: ecco
signori
questo è il 3° livello.
Continue reading "Il giorno dopo dell'eccellenza"
Wednesday, June 18. 2008
Tra compiesse e
compisse
la neo-ministra alla Pubblica
Istruzione e alla
Università
scivola incauta sul
congiuntivo per rettificare
prontamente quasi si
trattasse di un lapsus. In
fondo aveva anticipato alla
stampa che
alle tre I
morattiane ne avrebbe
aggiunta una quarta:
l'italiano per l'appunto.
Non che in passato altri non
abbiano dato prova di
mancamenti
improvvisi o di almeno un uso
creativo e personale del
registro
scritto. E' il caso di “Romolo e
Remolo” e scendendo più
giù, non troppo tempo,
fa circolava sui siti dei
sindacati confederali una
missiva a firma
dello stesso Mussi dove in
poche righe risaltavano
ripetizioni
ridondanti. Lì si poteva
ipotizzare il malessere di
qualche
collaboratore e la distrazione
di un ministro preoccupato
d'altro, ma
oggi era la viva voce della
Gelmini a commettere il fallo.
E'
risaputo che le coniugazioni
verbali sono roba da scuola
elementare
perché nel tempio
dell'eccellenza della ricerca
(CNR) a forza
di Briefing,
Governance,
Performance e
quant'altro il gergo aziendale
riesca a diffondere, le
nozioni di
base sono belle che superate.
Continue reading "errori di calcolo e di grammatica nel tempio della ricerca"
Wednesday, May 21. 2008
AFAM non è
una parola magica ma è la
sigla, ai più sconosciuta,
dietro la quale pulsa un mondo
di colori, forme, suoni, voci
e corpi dove arte e
artigianato si incontrano in
un sapere pratico-teorico
capace di tessere tanta storia
della nostra cultura. Si
tratta dell'Alta Formazione
Artistica e Musicale, incluse
quella coreutica e teatrale
assimilate alle prime per
ragioni di spazio e di numero
(solo 2 istituti sul
territorio nazionale). In
tutto all'incirca 90 istituti
tra Conservatori, Accademie,
Istituti per il design,
Istituti musicali pareggiati e
Accademie legalmente
riconosciute, con all'incirca
10.000 dipendenti tra docenti
di 1° e 2° fascia, personale
amministrativo e ATA, nonché
un gran numero di utenti la
cui esatta cifra al momento è
difficile riportare.
Continue reading "Alti e bassi nell'arte"
Saturday, April 5. 2008
Passano
le ore, i giorni e i mesi per
i nostri magnifici
consiglieri. Un
tempo lungo abbastanza per
litigare ferocemente,
riappacificarsi con
stile, scontrarsi nella
ridefinizione di declaratorie
e settori,
trovare un accordo su tabelle
e codici fino ad arrivare a
compromessi
sugli ordinamenti didattici.
La dinamica di tante azioni e
decisioni
é contrastata dagli umori del
momento, le pressioni
dell'amministrazione, il
ritardo dei rimborsi delle
missioni, il
Natale che si avvicina e la
fretta di arrivare ad un
decreto almeno
per Conservatori e Accademie
di Belle Arti per andare in
vacanza con
una rogna in meno.
Continue reading "RUSH DI FINE ANNO"
Wednesday, November 7. 2007
Gentile
redazione vi ringrazio per
aver evidenziato all'interno
della
segnalazione sulla
mobilitazione universitaria
dello scorso lunedì
29 Ottobre (il Manifesto di
domenica 28 ottobre) anche le
ragioni
dell'altro settore ad essa
connesso: l'AFAM (Alta
Formazione
artistica e Musicale ). In
tutto all'incirca 90 istituti
tra
conservatori, accademie
(incluse anche l'Accademia
Nazionale di Danza
e l'Accademia di Arte
Drammatica entrambe uniche in
questi settori)
e ancora istituti per il
design, istituti musicali e
accademie
parificate, con all'incirca
10.000 dipendenti tra docenti
di
prima e seconda fascia,
personale amministrativo e
personale ATA,
nonché un gran numero di
utenti la cui esatta cifra al
momento
è difficile riportare. Insomma
tanta gente che dell'arte,
nei
suoi diversi linguaggi e
sfumature, e con l'arte hanno
contribuito a
portare avanti una vocazione
culturale di questo Paese
oltre alla
sua stessa alfabetizzazione
attraverso la trasmissione di
un sapere
pratico-teorico che non ha mai
smesso di funzionare e di
ricercare
modi e forme attente alle
evoluzioni storiche,
geografiche e
antropologiche del nostro
territorio. Iincludendo nei
propri
percorsi formativi segmenti
altrimenti esclusi dai “luoghi
alti
del sapere teorico” hanno
trasmesso la matematica con la
musica, la
geometria con l'arte, la
letteratura con il teatro,
l'anatomia e la
fisica con la danza,
confermando la funzionalità di
una
metodologia pratico-teorica
propria di ogni approccio
scientifico di
ricerca. Il settore, promosso
dalla Pubblica Istruzione
all'Università e alla Ricerca
attraverso la riforma 508
(Berlinguer) e suoi derivati
con il riconoscimento dei
meriti del
suo operato (l'AFAM da sempre
svolto anche una formazione
post-secondaria), anche se
dei titoli rilasciati c'è
ancora
incertezza, oggi viene
retrocesso a sotto-settore.
Mentre l'alta
formazione viene spostata sui
poli di eccellenza, formazioni
create
dallo stesso Ministero con
pezzi selezionati del settore,
qualche
ente privato di più o meno di
chiara fama e soprattutto con
la
benedizione delle imprese
locali, a cui viene conferito
un valore di
merito prima ancora di
conoscerne intenti e
risultati. Si è
mai visto conferire onori
prima ancora di un agire che
lo
meriti?
Ma l'arroganza del
potere (destra e
sinistra non fa differenza) è
che quell'organismo
democraticamente eletto, il
CNAM (Consiglio Nazionale per
l'Alta
Formazione Artistica e
Musicale) composto dai
rappresentanti delle
Istituzioni sopra citate e dai
loro utenti (gli studenti dei
diversi
settori) 6 esperti del
Ministro e 2 rappresentanti
del CUN (il
corrispettivo organo per le
Università), la cui
funzione
istituzionale sarebbe quella
di fornire pareri tecnici
proprio in
merito all'alta formazione,
non si è mai potuto
pronunciare
sui poli d'eccellenza
(argomento sempre assente
nell'o.d.g. delle
diverse riunioni) trovandoseli
ogni volta belli e pronti,
scodellati
direttamente sul sito del MUR.
Come quei piatti surgelati
che
rimandano ad un esotismo
culinario, buoni a darti
l'illusione di un
pasto complesso e completo nel
gusto e nell'apporto calorico
e
soprattutto rapidi e semplici
da realizzare senza scomodare
tutti
gli utensili della cucina, i
poli si creano velocemente con
grande
richiamo mediatico sulle loro
meraviglie. Da Febbraio ad
oggi ben
tre: Verona ,Milano, Genova :
Un triangolo tutto
settentrionale e
orientato verso l'Europa
perché uno dei punti
sottolineati è
l'internazionalizzazione.
Mentre il CNAM è fermo per
mancanza
di fondi che ricoprano le
spese di missione già
sostenute dai
suoi consiglieri. i cui
stipendi-salari non consentono
più di
continuare ad anticipare le
spese pena il non poter
arrivare neanche
alla seconda settimana del
mese, il Sottosegretario On.
Dalla Chiesa
e perciò anche il Ministro
Mussi, continuano, scavalcando
il
Consiglio nazionale, nelle
inaugurazioni di strutture che
piacciono
solo a loro e sulle quali
forse anche i contribuenti ne
sanno poco:
Poi , come in ogni evento
mediatico, si cerca il
consenso di quelli
che contano: imprese,
personalità pubbliche, i volti
politici
usi al piccolo schermo buoni
per l'audience televisiva, che
sfuggono
ad un confronto con la realtà
fatta di luoghi e persone.
Il
miracolo di un'alta velocità
leggera che sfugge al
controllo
degli organi predisposti, in
cerca di un consenso locale
con promesse
di grandiosità. Consiglio
perciò il nostro Ministro e
Sottosegretario di istituire
per la formazione artistica un
livello
“altissimo” sul quale,
trattandosi di un superlativo
assoluto,
il CNAM attuale non avrebbe
competenza alcuna così da
permettere ai suoi componenti,
nelle loro funzioni
istituzionali, di
occuparsi almeno della
“sub-.cultura” dei
“sotto-.settori”, e
come docenti e cittadini il
diritto di opporsi per un
sapere non
classificato su scaloni o
scalini ma accessibile a
tutti, compresi i
diversamente abili, come vuole
la nostra Costituzione.
Saturday, October 27. 2007
Eccoli
i nostri eroi pronti ad
ascoltare le ragioni di chi ha
messo in piedi
un pacchetto da decretare in
tutta fretta dove insieme alla
didattica
si tesse la trama della
flessibilità per i più
fortunati (pochi) e della
precarietà per tutti gli
altri.
Unica eccezione gli ospiti
illustri di cui ogni Istituto
reclama la
presenza se non altro per il
lustro che ciò comporta. Il
programma è da massimo degli
ascolti. In apertura il
Direttore
Generale per
l'Amministrazione, poi a
seguire i rappresentanti
delle
Conferenze dei Direttori (
già questi nel frattempo si
sono
organizzati con statuto e
regolamento che negli
obbiettivi spesso
coincide anzi si sovrappone al
Consiglio stesso) con le loro
carte e
dati alla mano disposti a
chiarire ogni dubbio. Partono
i
Conservatori con un portavoce
di chiara fama, prende la
parola con
sicurezza e padronanza (si
vede che a queste cose ci è
abituato). E' finanche
disponibile a spiegare il
tutto su un
maxi-schermo orchestrandolo
dal suo computer. Ma,, ma come
si dice,
il tempo è tiranno e così
recita a memoria l'intero
testo delle declaratorie
illustrandone la meraviglia e
la bontà
dell'operazione. Porge lo
sguardo all'audience che
prende appunti
precipitosamente o sempre a
grande velocità cerca di
scovare
le contraddizioni e i
trabocchetti presenti nei
campi, settori e
ambiti. Dirige abilmente la
sua voce incantatoria in un
recital tutto
solistico in cui emerge
l'artista che è in lui. Già
sono pronte le mani per
controbattere tanto è lo
stimolo
generato ma.... nessuna
domanda e nessuna risposta
ammonisce il
Presidente. Per cui si passa
alle Accademie di Belle
Arti.
L'incaricato alla relazione è
meno agile del primo. Fermo
sul
posto quasi ingessato,
farfuglia a bassa voce qualche
dato espresso
in migliaia, non aggiunge
alcun chiarimento alla babele
del documento
e neanche si accorge che,
nelle operazioni di copia e
incolla, molti
testi sono andati a finire
negli spazi sbagliati creando
una grande
confusione semantica. E'
conciso il direttore, sguardo
basso sui
foglietti e un finale a tirar
via.
Continue reading "AUDITE, AUDITE!"
Saturday, September 29. 2007
fil
La
musica è salva. Cri Cri
Il decreto è ancora
caldo ma l'onda dell'
ultrà-sound avanza a
banda larga
fino all'isola dei Tesori
nascosti (Arti e saperi) e i
suoi abitanti
(turisti compresi).
Oggi è un giorno
particolare, si
prepara un V day tutto
d'un fiato.
Continue reading "CRI CRI.... CRA CRA... "
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